Opere
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Tauromachie

Dopo i disegni a china realizzati per illustrare uno dei suoi scrittori più amati, Franz Kafka, Costantini, in seguito a un viaggio in Spagna si appassiona alla corrida e crea, tra il 1959 e il 1962, una serie di tele a olio dedicate alla tauromachia. La maggior parte delle opere è preparata da un ampio numero di bozzetti, realizzati a pastello, china, matita e tecnica mista. L’attenzione è spesso concentrata sull’arena, sul combattimento ravvicinato tra uomo e animale, ma a volte l’artista ritrae la platea che assiste, spesso introducendo tra gli spettatori ritratti di amici e anche di se stesso. Il soggetto della tauromachia, pur in una resa completamente diversa, a tempera e non più a olio, ritornerà a interessare l’artista molto più avanti, all’inizio degli anni Duemila.

After his ink drawings, made to illustrate Franz Kafka, one of his most beloved writers, Costantini develops a passion for the bullfight, following a trip to Spain. Between 1959 and 1962, he creates a series of oils on canvas dedicated to Tauromachy. Almost all of these works are preceded by a large number of sketches, realized with pastel, ink, pencil and mixed technique. Most of the time the attention of the artist focuses on the arena, on the close fight between man and animal; yet, at times, he moves the focus to the public which is following the bullfighting, and frequently he introduces among the audience portraits of friends and even of himself. Much later, in the early 2000s - although with a complete different technique: tempera instead of oil – the bullfight will return as a theme of interest to the artist.